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Dopo il successo riscosso dal brano “Introverso” all’interno della kermesse sanremese, la cantante astigiana torna a sorprendere con un nuovo pezzo dalle sonorità pop che accompagnano un disegno narrativo dolceamaro


Una canzone-storia, sostenuta dall’analogia sole/arrivo dell’inverno – amore/fine di un amore.

«Novembre è sempre un mese difficile – riferisce Chiara – un po’ come tutti i mesi di transizione, dove l’umore e i sentimenti diventano volubili come le previsioni metereologiche. Il buio arriva prima e si infila dappertutto, e a volte l’unica cosa saggia da fare, sembra prendere una scatola da scarpe gialla e scriverci sul fondo “raggio di sole”».

Guarda il videoclip su VEVO: http://vevo.ly/JGwYNy

Il 12 febbraio è uscito “Appena Sveglia” (Rusty Records), album d’esordio della giovane cantautrice. Il disco prodotto da Davide Maggioni, è composto da dieci tracce dalle sonorità pop-acustiche e contiene il brano sanremese “Introverso”. Realizzato per gran parte in presa diretta senza editing e con una post produzione molto essenziale, “Appena Sveglia” mette in evidenza la verità di Chiara e della sua musica: «È una bella carta d’identità per accedere ufficialmente al mondo della musica restando fedele a me stessa – racconta Chiara Dello Iacovo in merito al suo album d’esordio – Un disco senza inganni, che non ha bisogno di effetti speciali e che quindi si ritrova ad andare un po’ controcorrente».

Prodotto da: Davide Maggioni
Discografica: Rusty Records
Distribuito da: Believe Digital

BIO

Chiara Dello Iacovo è una giovanissima cantautrice Astigiana, classe 1995. Si avvicinò per la prima volta allo studio del pianoforte all’incirca all’età di 8 anni e da quando ne ha 14 compone i suoi brani, sia testi che musica, prima in lingua inglese, poi dopo un viaggio negli Stati Uniti, è tornata in Italia con la convinzione che le sue canzoni dovevano essere più profonde e soprattutto in lingua Italiana. Partecipa ai Festival più famosi in Italia, dal San Jorio dove vince un anno nella categoria “Cantautori”, e l’anno successivo ottiene il primo posto nella categoria “Inediti”, al Tour Music Fest dove in una sola sera vince tre premi, Premio Songwriter of the Year”, “Premio Discografia Rusty Records” ed il “Premio Universal” Dal 2014 firma il contratto con l’etichetta Rusty Records, e comincia il suo percorso da cantautrice che la vede partecipare al noto programma televisivo “The Voice” e che la porterà fino al 3° Live Show, quando verrà eliminata purtroppo ad un passo dal poter cantare il suo inedito. TheVoice si dimostra, come già aveva previsto, un percorso tortuoso e per questo di grande crescita professionale ed umana, che risulta in ogni caso capace a gestire con prontezza e coerenza riuscendo a portare sul palco la sua verità. Contemporaneamente al programma televisivo, Chiara partecipa a Musicultura 2015, e, a giugno 2015, Chiara è negli 8 vincitori di Musicultura e si esibisce allo Sferisterio di Macerata vincendo ben due premi importanti: il Premio della Critica e il premio “Nuovo Imaie” come Migliore Interpretazione. Con il brano “Introverso” da lei interamente scritto e composto, si aggiudica il secondo posto al Festival di Sanremo 2016 nella sezione “Nuove Proposte” vincendo il premio della sala stampa Radio/TV “Lucio Dalla”, il premio Assomusica come migliore interpretazione ed il premio AFI come migliore artista emergente 2016. Il 12 febbraio 2016 è uscito il suo album d’esordio dal titolo “Appena Sveglia” (Rusty Records), l’album contiene dieci brani scritti e composti dalla stessa Chiara.

Prossime date del tour:
22/04 Castelfidardo (An) @ On Stage Club 
23/04 Lucera (Fg) @ Palazzo D'Auria Secondo 
26/04 Roma @ Monk

CONTATTI & SOCIAL:
Sito: http://www.chiaradelloiacovo.it
Twitter: http://www.twitter.com/chiaradelloiac1
Facebook: http://www.facebook.com/chiaradelloiacovooff
Itunes: https://itun.es/it/6euvab?i=1079330757


Un brano divertente, ironico e musicalmente immediato che rende simpaticamente omaggio al culto della bicicletta

In primavera più che d’inverno - ma per molti è una 4 stagioni - la bicicletta è uno stile di vita. Sicuramente lo è per Paolo Serazzi, che ha scritto e dedicato proprio alle due ruote una canzone che una volta sentita, non si scorda più. Una passione condivisa da molti, ma che in Italia potrebbe ancora crescere in modo esponenziale, con benefici per tutti. Proprio per promuovere un cambio di mentalità, cominciando magari dalle generazioni più giovani, Serazzi pensa ad un messaggio per tutti.

“In bicicletta” è nata di getto e Paolo Serazzi l’ha realizzata interamente da solo nel suo studio, suonando tutti gli strumenti, eccezion fatta per i fiati, suonati dal trombettista cubano Xanier Isusi. I cori e le voci spiritose che si affacciano qua e là sono del bravissimo Michele Di Mauro, attore con cui Serazzi collabora spesso in teatro.

«Questa canzone fa parte del mio stile, mi descrive perfettamente. In tutta la mia musica c’è sempre una buona dose di ironia e un atteggiamento giocoso, fanciullesco. E’ così nel mio album Skin del 2012. Ancor di più, nelle canzoni dell’album “À la carte” del 2014 vi canto storie di dinamite, arrembaggi lunari, carillons, orde barbariche, calciatori arredatori, dormiglioni felici… non solo i testi, ma anche la musica e gli arrangiamenti sono spesso ironici e scherzosi: è il mio carattere». Paolo Serazzi

BIO

Teatro, cinema, ma soprattutto concerti dal vivo: Paolo Serazzi è un uomo di spettacolo, perfettamente a suo agio sia sui grandi palchi, sia nell’atmosfera raccolta dei piccoli club, da solo o in gruppo. Come con “La Cucina”, la band che lo accompagna nell’album “Á la carte” (2014) e nei concerti dal vivo che seguono l’uscita dell’album. Nel CD apprezziamo sia la sua vena di autore degli originalissimi testi, sia quella di compositore delle musiche.

Nell’album SKIN (2012) sfoggia il suo talento di raffinato arrangiatore e si diverte a rileggere in modo imprevedibile alcune pietre miliari del rock (dai Doors ai Police, da Jimi Hendrix a Elvis...). Memorabile la sua sognante versione bossa nova di “My Sharona”, uscita come singolo e trasmessa da Radio Rai e Montecarlo. Con la sua “Serazzi Pocket Orchestra” conquista per il suo irresistibile stile di entertainer, ed è molto richiesto in tutta Italia (e non solo) anche per eventi e feste private.

Ha composto e suonato dal vivo le musiche di numerosi spettacoli teatrali, a fianco di attori come il già citato Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Massimo Giovara, Alessandro Genovesi e molti altri.

Come produttore Serazzi ha composto, arrangiato e prodotto le canzoni di Finally (Prestige-Elite, London, 2006), primo cd della cantante inglese Patricia Lowe.

Come compositore invece è da evidenziare il suo lavoro in RAI per trasmissioni per ragazzi, in particolare La Melevisione.

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SITO: http://www.paoloserazzi.it
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Un disco sull'individualismo che chiude ognuno in tanti mondi personali, mondi autoreferenziali e vissuti da identità plurime che nell'incontro si scoprono "Alieni" con difficoltà di comunicazione, relazione e interazione.

Il disco Alieni è la terza tappa del percorso personale e artistico di Geddo dopo "Fuori dal comune" e "Non sono mai stato qui". Mentre il primo lavoro descriveva la coordinate personali e intime dell'autore e il secondo usciva dal personaggio per cercarne gli alter ego e le parti oscure, grottesche e irrisolte, con "Alieni" invece i protagonisti diventano gli "altri". Il formalismo e l'ipocrisia non migliorano la situazione ma il tratto leggero e coinvolgente dell'autore permette di affrontare il problema nella luce e nella condivisione. Ci sono personaggi irrisolti, ragazze senza dubbi, coppie di persone sole, ispettori liguri, malinconie natalizie, robot innamorati, mondi incompresi come quello degli adolescenti e mondi abbandonati come quello degli anziani. Le soluzioni dell'autore sono sempre il viaggio, la condivisione, la lucidità e il sentimento.

BIO

Geddo, autore, sobillatore culturale, organizzatore, cantante e scrittore impegnato da anni nella west coast ligure in importanti iniziative come il Festival “Su la testa”, arriva al terzo disco dopo "Fuori dal comune" ( 2010 ) e "Non sono mai stato qui" (2013). Il terzo disco "Alieni" è una raccolta di canzoni sulla solitudine, l'individualismo, il viaggio, il disincanto e la comunicazione pieno di personaggi caratteristici e interessanti.

Geddo, dopo anni di esperienze musicali sotteranee, contestualmente alle pubblicazioni discografiche ha intrapreso una vivace attività live che ormai può dirsi di livello nazionale avendo toccato diverse parti d'Italia dalla Val d'Aosta alla Puglia.

Le sue canzoni sono state scelte come colonna sonora della commedia "Tante belle cose" de "I sani da legare"; per la stessa compagnia ha scritto la canzone "Chloè" in occasione della messa in scena della commedia "Più vera del vero".

In particolare ha partecipato a Collisioni, Astimusica, Sognautori, La Fionda di Legno, Premio Donida, Ottobre De Andrè, Orco Folk Festival, Canta come Mangi, Mani Festival, Rassegna di canzone d'autore al Sipario strappato di Arenzano, Una canzone per Genova, Rassegna internazionale di teatro di Giovinazzo, Folk studio, Varigotti Festival, Imperia music festival...

Oltre 60 date all'anno tra piccoli locali e grandi rassegne con una band eclettica ed elastica che si adatta ai vari contesti live e ad ogni situazione.

CONTATTI & SOCIAL:
Facebook: https://www.facebook.com/groups/145182692165549/
Youtube: https://www.youtube.com/results?search_query=geddo


Siamo una barzelletta. Ma non la sappiamo nemmeno raccontare. Non facciamo nemmeno (più) ridere.

Io non lo capisco questo accanimento dei social contra Chi non è andato a votare. Soprattutto perché mi sembra tanto derivi da altro. Mi arriva come uno sfogo di rabbia pregressa, accumulata chissà come (depressione lavorativa? insoddisfazione? solitudine?...). E, cosa ben più grave, la trovo totalmente priva di coerenza.

C'è Qualcuno di noi che non ha accettato di farsi prendere per il culo più e più volte negli ultimi decenni?
Esempio pratico: il carburante. Il/la diesel costava metà della super. Poi quando è iniziata la produzione di auto che vanno a diesel, il prezzo della stessa è pressoché raddoppiato.
"Tanto ormai ti sei comprato la macchina a diesel. Vuoi circolare? Paga e taci".
Una farsa colossale. Qualcuno di noi ha forse smesso di fare rifornimento? Cosa abbiamo fatto CONCRETAMENTE per ribellarci a questa messa in scena lampantemente disonesta? Abbiamo forse smesso di fare benzina/diesel? Mi pare di no. Abbiamo tutti accettato la situazione, ci siamo fatti (e ci facciamo) sopraffare e andiamo avanti. E tanti sono gli esempi di aumenti imposti e "giustificati", come necessari a cui sottostiamo. Magari dentro ci rode, ma come si fa a pensare che un'infinita scia di lamentosi e ridondanti post e tweet possa cambiare le cose? O, addirittura, cambiare le persone?!

Il punto è questo: stiamo ancora troppo bene.
Abbiamo iniziato ad intuire che le cose non vadano proprio benissimo, a percepire che il declino avanzi e che la dignità di BelPaese sia andata a farsi fottere, ma viviamo la situazione più di riflesso, attraverso le notizie ed i "drammi degli altri" compatendoci e consolandoci voyeuristicamente con TG, Quarto Grado, Quinto Colonna, Sesto Senso... e fino a quando non verremo toccati sul vivo, personalmente dalla tragedia del degrado, non avremo davvero la forza di reagire. Anche se agire sarebbe meglio di re-agire, come prevenire è meglio che curare.

Quindi nel 'cum-piangere' le disgrazie degli Altri invece siamo magistrali. Ma poi?
Siamo talmente estranei a noi stessi ed estremamente critici verso gli Altri da non vedere che il nostro orticello di marmo potrà sgretolarsi da un momento all'altro. "Fino a quando si ammazzano tra di loro...
Attenzione, questa volta la do io una notizia: il cerchio si sta re-stringendo, sempre di più. E non parlo di terrorismo islamico. Parlo di terrorismo mediatico. Parlo dell'"autoterrorismo" a cui ci sottoponiamo attraverso l'isolamento. Di quando ci sentiamo apposto con la nostra coscienza perché siamo andati a votare e perché ci riteniamo migliori di quelli che non l'hanno fatto.

Parlo della nostra incapacità di esercitare davvero il nostro diritto di voto, che non può esprimersi esclusivamente andando a mettere una crocetta su di un foglio, ma deve essere costruito giorno dopo giorno, attraverso la sensibilizzazione alla realtà di noi stessi prima di tutto, perché poi questa energia si auto-alimenta e si diffonde e coinvolge le persone vicine a noi e allora davvero avremo trovato "fonti di energia alternative e rinnovabili" e ci rideremo sopra, perché scopriremo che quella risorsa non andava cercata chissà dove trivellando il sottosuolo o i fondali marini, ma, semplicemente, scavando dentro noi stessi

Immagina di essere un Puntino di luce, che in questo momento é spento e sperduto in un campo fangoso e pieno di erbacce alte. Senti l'acqua che scorre. C'è un fiume vicino a te, al di là del quale ci sono campi fertili e fioriti, ma non sai come oltrepassarlo, perché vaghi nell'oscurità. Tu non puoi accenderti da solo, ma con un sorriso, una carezza, un gesto gentile, puoi accendere gli altri Puntini luce vicino a te. E ogni Puntino può accenderne a sua volta un altro e poi un altro e un altro ancora, fino ad illuminare Te, fino a quando non si sarà creato un lungo fascio di luce, fino a quando si formerà un ponte umano luminoso che ci indicherà la strada per uscire dalla palude e permetterà a Tutti di mettersi in salvo...! ACCENDIAMOCI!

di IGOR NOGAROTTO, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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