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1976 – 2016 WE REMEMBER... JACO PASTORIUS

A distanza di 40 anni dall'album d'esordio per più grande bassista del novecento, Jaco Pastorius, l'omaggio della Roma Termini Orchestra, diretta da Enrico Blatti, con voce recitante di Sabrina Paravicini e la voce di Chiara Padellaro

Roma, Termini Orchestra, 3 marzo alle ore 22.00, al Quirinetta Caffè Concerto di via Minghetti 5

Al Quirinetta Caffè Concerto di Roma prosegue il viaggio attraverso la Storia della Musica con la Roma Termini Orchestra che, dopo l'omaggio a Jimi Hendrix, ripercorrerà la vita e la produzione di uno dei più grandi bassisti di tutti i tempi: Jaco Pastorius.

Lo fa a distanza di 40 anni dall'uscita del suo album d'esordio, dal titolo Jaco Pastorius: un disco denso di spunti musicali e orchestrali notevoli.

Un album che cambiò la storia della musica, che inizia con Donna Lee, celebre standard di Charlie Parker suonato con l'accompagnamento delle congas di Don Alias, e che prosegue con brani come Come On, Come Over, un potente soul cantato da Sam & Dave, in cui Pastorius dimostra di aver assimilato a meraviglia lo stile dei grandi bassisti Motown, e con Continuum e Portrait of Tracy Pastorius, dove eleva il basso a pura poesia, usando ogni possibilità fino ad allora mai esplorata: accordi, armonici di ogni sorta e molti altri espedienti innovativi.

A distanza di 40 anni da quel 1976 che cambiò la storia della musica, “We remember...Jaco” è l’omaggio che la Roma Termini Orchestra fa allo straordinario bassista, attraverso gli arrangiamenti per orchestra jazz, dei suoi brani più celebri, ripercorrendone la carriera dalle prime esperienze con i Weather Report fino ai sui progetti solistici.

Tutto accompagnato da racconti e aneddoti della vita di Jaco, affidati alla lettura di Sabrina Paravicini, volto noto del teatro italiano e dall’interpretazione canora di Chiara Padellaro

L’appuntamento con “We remember…Jaco” e la Roma Termini Orchestra, è il 3 marzo alle ore 22.00, al Quirinetta Caffè Concerto di via Minghetti 5. Il costo del biglietto di ingresso è di 5 €.

WE REMEMBER JACO - Omaggio a Jaco Pastorius
direzione e arrangiamenti, Enrico Blatti
voce recitante, Sabrina Paravicini
voce cantante Chiara Padellaro

Roma Termini Orchestra: Sax alto, Roberto Bottalico e Alessio Bernardi; Sax tenore/soprano, Pierfrancesco Cacace; Sax tenore, Igor Marino; Sax baritono Luca Padellaro; Tromba Sergio Vitale; Tromba Davide Richichi; Corno in Fa Luca Risoli; Trombone

Nicola Chesti; Tuba Agostino Marzoli; Chitarra Giacomo Ronconi; Piano Fabrizio Boffi; Basso Nicola Ronconi; Batteria Max Baldassarre; Vibrafono Gianluca Manfredonia.

Per info: 06.69.92.56.16 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
Prevendite su http://www.quirinetta.com e ticketone
Ufficio Stampa HF4 / http://www.hf4.it Marta Volterra Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Marika Polidori Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Italia, febbraio 2016

"L'Italia è un Paese conosciuto nel mondo per la sua cultura, la sua arte, i suoi monumenti, il suo cibo, la moda e sui affascinanti paesaggi. Ma purtroppo da ormai troppo tempo è diventata una terra di disperazione, ha lasciato i suoi figli senza certezza nel futuro... ed anche l'Arte risente di questa meschina condizione di abbandono"

Ne è una recente testimonianza il cantante palermitano Davide Shorty a X-Factor, costretto a trasferirsi a Londra per 'campare di Musica', ma la lista è lunga ed a parlarne è proprio la Comunità "Italiani nel mondo" (composta da oltre 12.000 membri https://goo.gl/gx2ggZ), attraverso la voce di Chi è dovuto emigrare per farcela nella vita


"Siamo la culla dell'arte, ma le abbiamo chiuso le porte"

Non solo la fuga dei cervelli italiani: è iniziata anche l'emorragia dei 'cuori', quella degli artisti italiani, che nel 'Bel Paese' non trovano più ispirazione, perché non sono nemmeno riconosciuti come lavoratori... proprio in quella che è (stata) la Patria dell'Arte

Se si va sul sito della Farnesina, nel servizio "Dove siamo nel mondo", per segnalare la propria posizione e poter essere "rintracciati in casi di particolare gravità", la categoria Artisti non è nemmeno rappresentata: ci sono turismo, aziende, operatori umanitari, operatori media, ricercatori e anche gli sportivi... e attori, cantanti, scrittori, pittori... non esistono?! Vedi sito Farnesina per credere: https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html

"Fratelli d'Italia, l'Italia non s'è desta dorme ancora mesta... Italia vaffanculo prima o poi me ne vado te lo giuro, ItaGlia con la 'G' la cultura non abita più qui"

Così recita Igor Nogarotto nel suo nuovo Inno Italiano 'rovesciato' dal titolo "Italia vaffanculo", intervistato da "Italiani nel mondo" che gli ha domandato: "Hai mai pensato di andartene dall'Italia?" (vedi intervista http://goo.gl/JSS3gi dal titolo "L'Italia che non riparte")

"Italia vaffanculo" è un messaggio forte, ma che sostanzialmente rappresenta un grido di aiuto di Chi prova con tutte le sue forze a (r)esistere in questa Italia, perchè non vorrebbe abbandonarla, nonostante i suoi paradossi "Abbiamo invaso mezzo pianeta, ma ospitare i migranti ci inquieta", la decadenza dei suoi valori storici "Discendiamo dall'Impero Romano, ma l'Arena di Giletti è la sola in cui crediamo", l'impossibilità che regni la meritocrazia "Nepotismo se vuoi un posto di lavoro"

Video "Italia vaffanculo": https://youtu.be/K5APLHCbxOo
Prossimo alle 10.000 visual in pochi giorni, il clip racconta di un imprenditore che perde tutto ed è costretto a fare il barbone...

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“PER INCISO” E' IL NUOVO SINGOLO DELLA VOCALIST E SONG WRITER VALENTINA GRAMAZIO ESTRATTO DALL'OMONIMO ALBUM

<<Questo disco è un lavoro che mi rispecchia completamente, come donna, cantante e autrice.  Ci sono le mie passioni musicali, la vivacità tipica del mio carattere, il lato sognante, la celata malinconia, ma soprattutto la necessità di esprimere il mio essere una creativa senza confini ed etichette>>.

Composto sia nella musica, sia nel testo dalla stessa Valentina e arrangiato dal noto jazzista Giovanni Mazzarino, “Per Inciso” è un samba brillante con un testo ironico dedicato al rapporto dell’autrice con il tempo, non quello atmoferico, ma il signore e padrone dei nostri giorni. Tempo che non basta mai, che scorre con velocità spesso non conciliabili con “i tempi interni” della persona, sempre e comunque “fuori tempo” rispetto alla vita, che del tempo è schiava, ma tuttavia cerca sempre un modo per controllarlo, per cavalcarlo… per viverlo.

I Greci utilizzavano due termini distinti per indicare il tempo: Kronos e Kairos.

Kronos indicava il tempo nelle sue dimensioni di passato presente e futuro, lo scorrere delle ore; Kairos indica il tempo opportuno, la buona occasione, il momento propizio, con una certa approssimazione, quello che noi oggi definiremmo il “tempo debito”. Nel testo diel brano si fa implicitamente riferimento a tutti e due queste accezioni, con la palese intenzione di alleggerire un tema che in molte persone desta sentimenti quanto meno apprensivi.

Giochi di parole, rime e trovate linguistiche del testo sono il frutto dell’esperienza di Valentina che ha un trascorso di due decenni in pubblicità come copywriter, ma soprattutto riflettono la sua personalità ironica e sempre pronta a cogliere il lato spassoso e leggero della vita.

Musicalmente il brano mette in evidenza, con intervalli di una certa difficoltà, l’agilità, la brillantezza, la naturalezza e la perfetta intonazione di Valentina, cifra caratteristica della sua vocalità, crescita col Jazz e perfezionata con gli studi di canto classico.

Di particolare rilievo il mirabile solo di tromba di Stjepko Gut, artista serbo che ha suonato per trent’anni nel gruppo del leggendario trombettista Clark Terry.

“Per inciso” è il primo album della vocalist e songwriter Valentina Gramazio.

Uscito nell’aprile 2015, il lavoro propone nove brani (otto dei quali composti dalla stessa Valentina) che richiamano alla migliore tradizione delle songs americane, ma con parole in italiano e arrangiamenti che talvolta sfumano nel pop. Un album senza etichette stilistiche rivolto a un pubblico aperto alla melodia, ai testi brillanti, alle proposte musicali di qualità. Il progetto porta la firma anche di una delle figure più rappresentative del jazz italiano, il pianista e compositore Giovanni Mazzarino, che ne ha curato gli arrangiamenti ed è autore dello splendido “Piazza”, sulla cui melodia Valentina ha appoggiato un testo denso di nostalgia e pathos.

Accompagna Valentina un gruppo di musicisti di prim’ordine: una ritmica solidissima con Riccardo Fioravanti al contrabbasso e basso elettrico e Stefano Bagnoli alla batteria, a cui si aggiunge un bouquet di solisti perfetti per “mettere in scena” la particolare natura di questo disco: il trombettista Stjepko Gut, jazz legend che ha fatto parte del gruppo di Clark Terry, il giovane talento peruviano del trombone Humberto Amesquita e il raffinato chitarrista Gaetano Valli. Completa la formazione il “tenore jazz” Giuseppe Bellanca, voce del coro de La Scala di Milano e prodigioso improvvisatore che colora alcuni momenti del disco e duetta con Valentina nel brano “Cappuccetto Rosso”.

Il disco ha preso forma a Udine, presso lo studio Artesuono del Sound Engeneer Stefano Amerio, una delle mete più rinomate a livello europeo per la registrazione del jazz. Evidenti nelle composizioni di Valentina le influenze della musica brasiliana e l’amore per grandi interpreti del Jazz e per i protagonisti “storici” della canzone italiana: Ornella Vanoni, Mina, e in particolare Bruno Martino, il cui spirito aleggia nel testo di “Vita di Ieri”.

Nelle nove tracce del disco la musica e la voce percorrono e tutte le gradazioni del mondo ritmico e armonico del jazz: dallo swing ai ritmi sudamericani, dal tango del brano “Buonanotte Amore Mio” alla bossanova di “Bossaluna”, passando per il samba della title track “Per inciso”.

Jazz vocalist, songwriter, creativa della pubblicità e discografica indipendente: Valentina Gramazio è una figura singolare della scena musicale italiana e il suo album racconta la sua personalità e il suo percorso artistico. Da esperta copywriter che sa “dare del tu” alle parole, Valentina ha scelto come titolo del suo esordio discografico un piccolo calembour che racchiude più significati, perché la musica è un inciso nella sua carriera di pubblicitaria; si tratta di una dichiarazione d’amore alla musica incisa in sala di registrazione e poi su disco; infine, perché la musica è strettamente legata a un progetto artistico di incisioni.

L’artista Paola Maestroni ha realizzato una cartella di illustrazioni dedicate ad alcuni brani del disco, riprese nella copertina e nella grafica interna del CD e diventano poi parte integrante dei concerti attraverso mostre o proiezioni.

L’operazione è coerente con la linea editoriale della Jazzy Records, che in ogni sua produzione associa jazz e arte (fotografia, pittura, poesia, calligrafia, incisione e prossimamente cinema). È in questa ottica anche la collaborazione col fotografo Alessandro Boscolo Agostini, autore delle immagini e dei ritratti contenuti nel booklet.

DNA siciliano, spirito internazionale: Jazzy Records è l'etichetta discografica indipendente che fa risuonare lo spirito del Jazz mediterraneo nel Mondo e accoglie nella sua famiglia professionisti di lungo corso insieme ad alcuni fra i più promettenti talenti del jazz con un'attenzione speciale ai musicisti che vivono, amano o semplicemente incontrano la Sicilia lungo il proprio percorso artistico. Passione totalizzante per il jazz -inteso anche come stile di vita e di relazione-, dedizione, entusiasmo, creatività, correttezza, emozione: queste le parole-chiave del nostro carattere, del nostro suono, del nostro modo di rispettare l'etichetta... della musica e della cultura.

TRACKLIST:

1. Vita di Ieri (V. Gramazio, F. Notaro)

2. Buonanotte Amore Mio (V. Gramazio)

3. Gli Uomini (V. Gramazio, F. Notaro)

4. Vivendo (V. Gramazio)

5. Per Inciso (V. Gramazio)

6. Bossaluna (V. Gramazio)

7. Sei tu l’amore (V. Gramazio)

8. Cappuccetto Rosso (V. Gramazio)

9. Piazza (G. Mazzarino, V. Gramazio)

BIO

Classe 1968, seconda di tre sorelle, Valentina Gramazio, assimila fin da bambina il linguaggio del Jazz grazie al padre Domenico, grande appassionato e talentuoso cantante dilettante. Miles, Trane, Cannonball, Bird, le grandi orchestre swing, oltre naturalmente ai mostri sacri del vocal jazz come Sinatra, Ella, Sarah e “le altre ragazze” sono, attraverso il vinile, i suoi maestri e le lezioni si tengono tutte nel salotto di casa. L’ascolto quotidiano di questi leggendari musicisti educano e formano il suo orecchio e la sua “jazz attitude”, portandola in modo naturale a interiorizzare un vastissimo repertorio di standard, grazie al quale comincia, mentre ancora frequenta il Liceo Classico, a esibirsi live con varie formazioni di musicisti professionisti.

Poco più che ventenne è allieva della contralto lirica Daniela Battaglia e successivamente della soprano Elena Bertocchi, sempre affiancando lo studio della tecnica vocale con l'approfondimento del linguaggio Jazz attraverso seminari e masterclass con musicisti di fama internazionale come Giovanni Mazzarino, Jay Clayton, Sheila Jordan, Michelle Hendriks, Eduardo Lopes, Cinzia Spata, Gegè Telesforo, Anne Ducros, Barbara Casini, e numerosissimi altri. Dotata di una limpida e potente voce di soprano, Valentina si muove fra jazz e musica brasiliana, sul palco di locali e rassegne jazz, maturando presto il bisogno di esprimersi anche attraverso la composizione di brani originali.

Perfeziona nei primi anni '90 le sue prime esperienze autorali che mettono in luce le sue due anime di musicista e paroliera. All’amore per il Jazz , infatti, Valentina affianca da sempre un grande interesse per la scrittura creativa, che la condurrà giovanissima a intraprendere la carriera di copywriter pubblicitaria, che tutt’oggi svolge con la sua agenzia Gramazio Adv.

Senza l’esigenza di darsi etichette musicali o professionali di alcun tipo, la sua è una vita vissuta artisticamente a tutto tondo, nella quale i confini tra jazz, arte e comunicazione si mescolano in un flusso continuo di note, idee, incontri e progetti: sul palco con varie formazioni, come autrice di musica e testi, dietro le quinte dell’advertising sui set pubblicitari, in studio di registrazione incidendo spot e jingle radiofonici, oppure organizzando eventi culturali di musica, fotografia e arte contemporanea.

Nel 2015 ha pubblicato “Per inciso”, il suo primo album di brani originali, arrangiati da Giovanni Mazzarino, pianista e compositore considerato fra i top player del Jazz italiano, con il quale condivide anche l'avventura imprenditoriale della Jazzy Records, etichetta discografica indipendente attiva a 360° nella valorizzazione, promozione e produzione di dischi ed eventi culturali legati al Jazz e alla musica colta del XX° Secolo. Non solo discografia, dunque, ma anche organizzazione di concerti, rassegne e Festival Jazz (come ad esempio Crema Jazz Art Festival, Messina Sea Jazz Festival, il Premio Tony Scott, il Premio Internazionale Tony Scott, la Rassegna Internazionale La Vedova in Jazz a Udine).

La poliedricità di Valentina ha suscitato anche l’interesse del Corso di Laurea in Economia e Gestione dello Spettacolo della Facoltà DAMS dell’Università di Udine e Gorizia, che a Giungo 2014 e Maggio 2015 l’ha invitata a tenere due seminari sul tema “Fare Musica, che Impresa”. Durante questi incontri con gli studenti Valentina ha portato la sua esperienza di songwriter e di imprenditrice della musica, raccontando “in presa diretta” come nasce un disco e quali sono le strategie e le tecniche che un’etichetta discografica mette in campo per comunicare, vendere il prodotto e promuovere l’immagine dell’artista.

Nel corso del 2015 Valentina si è anche occupata di cinema, co-producendo con l’etichetta Jazzy Records la realizzazione di un docufilm incentrato sulla figura e sulla musica di Giovanni Mazzarino, che narra la genesi di “Piani Paralleli”, la nuova suite di musiche originali di Mazzarino per orchestra d’archi e trio Jazz, registrata live nella Fazioli Concert Hall di Sacile con un ensemble di musicisti eccezionali. Oltre naturalmente a Mazzarino, Steve Swallow, Adam Nussbaum, Fabrizio Bosso, Paolo Silvestri e una chamber orchestra di 14 elementi. Il Film e il disco “Piani paralleli” usciranno nella primavera del 2016.

Valentina è inoltre giornalista pubblicista Iscritta all’Albo della Lombardia collabora con alcune testate che si occupano di musica, comunicazione e arte.

Il disco “Per inciso” è  in vendita sul sito http://www.jazzy-records.com, nei negozi di dischi, e su tutti gli store musicali online (Distribuzione IRD e Believe Digital).

CONTATTI & SOCIAL:
Facebook https://www.facebook.com/pages/Valentina-Gramazio/483624555077277?ref=hl
Sito Web Jazzy Records http://www.jazzy-records.com



Il Classico del martedì, dal barocco al jazz
Vorrei che ti cantassi
Con NANDO CITARELLA e VALERIA TARSETTI
intermezzo nel recitar cantando per cordofono a pizzico, pelli e voce

Musiche di Mozart, Paisiello, Caldara, Rossini, Giuliani
Martedì 23 febbraio, h. 21.00
Quirinetta, Via Marco Minghetti 5, Roma

Grandi nomi, tra contaminazioni e artisti di altissimo livello, sono in arrivo per Il Classico del Martedì, dal Barocco al Jazz al Quirinetta di Roma.

Il 23 febbraio, le percussioni di Nando Citarella, incontreranno i grandi classici, con il clavicembalo di Valeria Tarsetti.

Mozart, Paisiello, Caldara, Rossini, Giuliani e tanti altri grandi affidano alla  voce il canto d'amore, a cominciare dalle Serenate.

Canto e seduzione, in modo essenziale, timido e diretto, insieme a un clavicembalo, ma anche con la tammorra muta, o semplicemente a voce sola.

La voce, che diventa anima stessa del cantante e del cantare.

Si passa dalla dimensione zuccherosa e popolaresca di Deh Vieni alla finestra alla bellissima (e poco conosciuta) Serenata Gelata (Buzzi -Peccia) o ancora, alle due cavatine del Giuliani che mostrano ed esaltano la confusione dell'innamorato.

Un'intimità folgorante: voce e chitarra battente, con il clavicembalo che ritroviamo anche nelle varie canzonette alla napolitana in cui la voce mantiene sempre un suo respiro preciso, pulito e dialettico.

Dall’altra parte troviamo invece la serenata più prettamente popolare o popolaresca, da quella “a dispetto” a quella a doppio senso, da quella di sdegno a quella ancor più descrittiva e narrante tardo settecentesca.

Un piccolo ma profondo percorso attraverso questo stile romantico e magico, espressione della voce e degli strumenti al suo servizio, sempre con rispetto e creanza verso la tradizione.

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  06.69.92.56.16 
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Ufficio Stampa HF4 / http://www.hf4.it Marta Volterra Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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