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Consigli



SAMIGO, scopri cosa possiamo fare per te, CLICCA QUI http://www.samigo.it/chi-siamo.html

Gli artisti che usano frequentare il portale SAMIGO non si chiamano certamente Cherubini, Ligabue, Pelù, Nek, etc, ma sono musicisti (magari altrettanto validi), che purtroppo oltre ad affrontare variegate difficoltà nella realizzazione dei propri pezzi causa la misera disponibilità di fondi, oggi si trovano a dover superare uno scoglio aggiuntivo...


Molti di Voi sapranno, che la famigerata legge 248 del 18 Agosto 2000 rende obbligatoria l'apposizione di un contrassegno S.I.A.E. (SOCIETA' ITALIANA DEGLI EDITORI E DEGLI AUTORI), su ogni supporto che contenga suoni, voci, immagini, programmi etc.; noi non siamo pertanto esentati, in quanto i nostri Cd Promo ovviamente contengono suoni, voci e talvolta immagini e filmati. E' vero, sono le nostre voci, i nostri suoni e le nostre immagini, ma questo al Legislatore non interessa; dobbiamo prima di spedire il supporto alle Case Discografiche o alle varie etichette, apporre il Bollino Grigio che la S.I.A.E. ci fornirà a seguito di richiesta. Chi deciderà di non espletare tale procedura, non perderà certamente il nostro saluto e la nostra accoglienza, tuttavia incorrerrà nelle sanzioni previste dall'art.171 bis della suddetta Legge (in poche parole la Galera............... a voi i commenti). Nel caso della Regione Piemonte la situazione non è però così drammatica, (nonostante la Sede competente S.I.A.E in materia, sia a TORINO in C.so Stati Uniti nr. 20 quindi un pò scomoda da raggiungere), in quanto contrariamente a quanto si possa credere, il personale S.I.A.E. di tal sede preposto è molto gentile e preparato.

Veniamo al dunque: gli artisti, anche non iscritti S.I.A.E. debbono richiedere i seguenti modelli:
1) modello denominato DRM 2/99 cioè la "richiesta di licenza per la riproduzione di opere del repertorio S.I.A.E. su supporti fonografici destinati alla vendita al pubblico per l'uso privato, ad omaggi per l'uso privato, ed all'uso in Juke Box".
2) modello denominato "LABEL COPY" (questo modello va poi fotocopiato in diversi esemplari).
3) modello da compilare per la dichiarazione sulla "privacy".
Ricordiamo, che SAMIGO è il primo portale in ITALIA che aiuta concretamente gli artisti indipendenti nella compilazione della modulistica, risparmiando così incazzature, telefonate etc., quindi ragazzi molto attenti fanali spalancati e mi raccomando diffondente la voce del Vostro, portale, così come gli apostoli predicavano il vangelo (oops forse l'abbiamo sparata grossa!!!! venia...).
Modulo DRM 2/99 Richiesta di Licenza per la Riproduzione.
Al capo A (produttore) dobbiamo indicare il nome del Responsabile del nostro complesso, oppure dell'autore o della persona abilitata alla firma se trattasi di una società o cooperativa di artisti, o ancora dal produttore del supporto fonografico; per intenderci se ci siamo affidati ad uno studio registrazione o una etichetta indipendente, sarà il titolare di tale struttura che provvederà alla sua compilazione. Viceversa se decidiamo di autoprodurci in toto, allora noi stessi dovremo provvedere ad inserire i dati richiesti. Sul capo A non ci sono grosse difficoltà, tuttavia ricordiamoci di inserire sempre il Codice Fiscale
(se non siamo possessori di Partita Iva) e gli estremi di un documento valido di identità (PATENTE o carta d' IDENTITA").
Alla casella posizione SIAE, se iscritti come autori indichiamo il numero di posizione in ns. possesso, altrimenti la dicitura "NON ISCRITTO".
Al capo B inseriamo il titolo del nostro Album, per esempio "Serenissimo Natale" e il gruppo che lo esegue "THE ANGEL CHRISTMAS" quindi il marchio che dobbiamo inventarci "per esempio A prima lettera e C seconda lettera", e il numero di catalogo che potrà sempre per esempio corrispondere a AC CD/01 (01 in quanto è il nostro primo lavoro prodotto con regolare bollino SIAE).
Al punto ---"costituito da"---- inseriamo il numero dei supporti da cui è costituito il nostro lavoro (per esempio 1 CD), quindi contrassegniamo la relativa casella a seconda si tratti di prima uscita o ristampa.
Al punto C indicare il tipo di supporto che utilizzeremo per incidere o spedire il Promo (CD, Minidisk, Casetta, Vinile, ect.)
Al punto D indicare il genere, nel nostro caso Musica Leggera.
Al punto E destinazione, nel caso del nostro Promo dovremo indicare OMAGGIO.
Il punto F non va compilato in quanto trattasi di omaggio.
Al punto G dobbiamo specificare se il supporto contiene o non contiene registrazioni dal vivo.
Al punto H dobbiamo specificare l'origine della matrice, nel nostro esempio "PRODOTTO IN PROPRIO".
Al punto I indichiamo ove avverrà la fabbricazione, nel nostro caso "IN PROPRIO" nella nazione "ITALIA".
Al punto L il numero di esemplari per i quali intendiamo richiedere la licenza (per esempio 200); per informazione indichiamo secondo quanto riferitoci telefonicamente dagli Uffici S.I.A.E.
Al punto M occorre firmare le condizioni di accettazione ed aprovazioni della licenza che sono apposte sul retro del modello. Come potete
chiaramente notare gli articoli e le condizioni apposte sul retro, sono abbastanza "toste", dovreste pertanto avere cura di commentare il tutto insieme al Vostro Avvocato di fiducia. Dobbiamo inoltre allegare al presente Modulo l'INLAY CARD cioè la copertina definitiva (Fronte e Retro) del nostro lavoro. (Importante). Vorremo inoltre precisare che avrere i bollini non Ci garantisce da eventuali furti di canzoni perpetrati da altri artisti. La compilazione di tali moduli attesta unicamente che esiste il deposito presso gli Uffici S.I.A.E. di un CD con un certo titolo e con certi brani, senza però garantirCi alcuna tutela,
ottenibile solo con l'iscrizione alla più volte menzionata Società degli Autori, oppure con un mandato alla stessa. Prima di spedire il CD ricordiamoci quindi il "vecchio trucco" vale a dire spedire una copia sigillata del PROMO a NOI stessi a mezzo di RACCOMANDATA R.R., quindi tenerla nel cassetto senza aprirla. Ragazzi, ovviamente questo è un metodo empirico, stiamo con i piedi in terra, in quanto in sede giudiziaria tale procedura può essere talvolta contestata.
Termina qui, la prima parte dedicata all' espletamento di questo obbligo di Legge, ricordiamo comunque che la sede S.I.A.E. compente per la materia "bollini" nel Piemonte è quella di Torino - C.so Stati Uniti nr. 20 - tel. 011.5165643.
(E' più comodo arrivarci in Treno, dalla Stazione di Porta Nuova, uscire in Via Sacchi, quindi dopo circa 200 mt alla 3° traversa, svoltare in C.so Stati Uniti e procedere per circa 300 metri in direzione di C.SO UMBERTO I).



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L'estate è tempo anche di festival e quindi per chi suona gli sarà capitato di dover suonare insieme ad altri 5 o 6 gruppi di colleghi. In questi casi vige la regola della contestazione amichevole CID la quale recita: stiamo calmi e siate ragionevoli...


In queste situazioni chi si trova a fornire la parte tecnica e cioè il service ha un ruolo fondamentale. Ma anche i gruppi dovranno collaborare.Prima di iniziare con una serie di consigli sul tema vorrei fare un po' di chiarezza su alcuni termini Anglofoni che ormai sono entrati o dovrebbero essere entrati nel gergo comune degli operatori del settore. Back-Line: Strumentazione musicale riguardante di solito: batteria completa, amplificatore per basso, amplificatori da chitarra.
Line Check: prova delle linee microfoniche senza prove suoni Sound Check: Prove suoni.

Head-Liner: gruppo ultimo a suonare in scaletta e di solito il primo a provare.
Technical Rider: Scheda tecnica
P.A.: Public Adress si definisce l'impianto di rinforzo sonoro rivolto al  pubblico.
F.O.H.: Front of House, di fronte al palco dove è posizionato il mixer.
Ok, il giorno del festival è vicino e magari qualche giorno prima sarebbe meglio fornire all'organizzazione o ancora meglio al responsabile del service la scheda tecnica del proprio gruppo in cui saranno specificate le esigenze (back-line richiesto, linee monitor ecc…). A questo punto Vi dovranno comunicare l'orario del vostro Sound checK, meglio essere un po'
in anticipo! Bene, è giunto il momento di salire sul palco…. Un consiglio spassionato che mi sento di dare è questo: non siate ostili con chi lavora per voi e lasciate perdere i comportamenti 'da prima donna' è assolutamente controproducente! Cercate di salire sul palco con la Vostra attrezzatura efficiente ed in buono stato tipo: corde della chitarra o altri strumenti non troppo vecchie, pedaliere effetti con cavi di segnale ben collegate e magari il tutto ben fissato su una tavola di legno. Tutto questo serve naturalmente per perdere meno tempo possibile sul palco e dedicarlo alle prove vere e proprie. Ora siete tutti sul palco decorosamente collegati ai Vostri amplificatori o quant'altro, ma per favore NON suonate tutti insieme! Dico a te chitarrista con doppia Testata ''Marreshall'' con volume sull' 11!!! Cercate invece di suonare quando ve lo chiedono grazie.

Prendendo come esempio un gruppo standard "Rock"composto da 4 o 5 elementi, è buona cosa cominciare l'ordine delle prove partendo dalla batteria, a seguire il basso, chitarre ecc… per ultime le voci. Partendo dalla cassa la faremo 'mettere' nel monitor del batterista se ne vuole, in quella del bassista ecc... Evitate di mettere nel Vostro monitor (a patto che ce ne sia almeno uno per musicista), troppa "roba", ma limitatevi alle cose utili: cassa, rullante e un po' di charleston per la
parte ritmica, il basso, le chitarre. Naturalmente il proprio strumento sarà quello più alto. Evitate frasi del tipo "mettimi tutto e poi vediamo", ma cercate di saper comunicare cosa volete. Se tutto fila liscio un sound-check non dovrebbe durare più di 15-20 minuti! Con poche accorgimenti potete almeno dare l'impressione di essere un gruppo che fa sul serio e magari colpire l'attenzione degli organizzatori ed altri addetti. Nelle situazioni diciamo "buone" o di lusso il service è composto da 2 mixer; uno per la sala ed un altro per il palco (quello per il palco serve per i monitor dei musicisti). Ma ahimè non è sempre così purtroppo, nelle situazioni più normali si ha un mixer solo in sala che controlla anche i monitor. In certi casi si opta per fare solo un 'Line-chek' questo vorrebbe dire che il gruppo sale sul palco quando si dovrà esibire senza fare le prove ed al primo pezzo con sguardi maliziosi al fonico di palco e pollici su ed in giù ci si fa abbassare o alzare quello che si vuole. Di solito dopo i primi minuti del primo pezzo si mette a posto tutto. Alcune curiosità: avere molti monitor sul palco con ogni linea dedicata ad un musicista è un abitudine (o un vizio) abbastanza recente. Agli arbori del Rock'n 'roll negli anni 70 non si usavano, ma ogni musicista aveva il suo amplificatore o sistemi di amplificatori che
fungevano da monitor ed impianto P.A. che controllavano direttamente loro sul palco! Questo succedeva per Woodstock ed altri festival... Ricordate l'immagine di Jimi Hendrix davanti il muro di Marshall?? Un ultimo consiglio: NON usate sul palco volumi indicibili! Anche se è possibile... Per prima cosa per il risultato del mix 'Fuori' poichè con volumi alti
sul palco è difficile ottenere risultati decenti. Per seconda cosa per le Vostre orecchie. I danni all'udito non si recuperano più! Detto questo spero di esservi stato utile per dare un po' di chiarezza sul tema.

Buon Live a Tutti.
http://www.samigo.it/pubblicitainmenu-39.html

 



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Oggi più che mai, SCONSIGLIAMO, l'invio postale dei cd: costi alti e feedback inesistenti
Lo dicemmo anni addietro ad una edizione del MEI cosa sarebbe successo, figurando metaforicamente "la fine" che avrebbero fatto le demo postali con l'immagine che vedete qui sotto. Ormai regna l'autoproduzione, il fai da te su youtube... Se si vuole fare un tentativo, economico ed indolore, cercate un indirizzo email ed inviate un mp3



Spedire genericamente una demo a "BMG RICORDI, via Berchet 2, 20121 Milano" (tanto per fare un esempio) può voler significare aspettare settimane o mesi in mezzo alla corrispondenza della BMG e rischiare in seguito di finire nelle mani di una persona non "adatta" all'ascolto del vostro prodotto...

Per velocizzare i tempi occorre specificare all'attenzione di chi si sta mandando il proprio supporto sonoro e per saperlo è quasi sempre sufficiente (quasi, perché si troverà anche la segretaria poco disponibile) fare una telefonata al centralino della casa discografica e chiedere il nome di chi ascolta le demo. Le multinazionali e majors (VIRGIN, WARNER, SONY…) hanno spesso nella propria struttura più discografici che ascoltano il materiale pervenuto e per esempio la SONY si suddivide in "Classical", "Epic" e "Columbia"…

Noi vi forniamo il nome di alcuni referenti, ma occorre sapere che vi è all'interno delle case discografiche una girandola continua di produttori, che spesso variano ruolo all'interno dell'azienda, quando non capita che cambino l'azienda stessa. Quindi, scusate se ci ripetiamo, prima di spedire informatevi telefonando.

Prima di presentarsi però bisogna capire l'entità del proprio prodotto, valutare cioè se è "da major" o "da indipendente".

Genericamente rientrano negli interessi delle majors i generi pop, cantautoriale, musica leggera, poprock (rock e dance a volte), brani con caratteristiche "commerciali" ovvero con un target di pubblico ben definito, con sorità e arrangiamenti vicini agli standard radiofonici e con prospettive di vendita da 20-30.000 copie in su.

Per quello che riguarda le indipendenti il discorso è un po' più aperto: difficilmente in futuro sentirete passare i vostri pezzi su qualche network e le 20.000 copie sarebbero già un buon successo, ma potreste fare musica etnica, jazz sperimentale, jungle o hard rock, heavy metal e avreste delle possibilità di essere presi in considerazione.

Una ulteriore possibilità è quella di contattare un produttore indipendente. Se riuscite a farlo "innamorare" del vostro progetto, sarà lui l'intermediario con l'etichetta e questo è vantaggioso per due motivi: per prima cosa saprà chi può essere maggiormente interessato al vostro genere musicale, probabilmente poi conoscerà di persona il referente della casa discografica. Capite bene che le chances aumentano notevolmente: avete un signor biglietto da visita.

Tenete anche in considerazione che quasi sempre il produttore indipendente è anche un musicista e quindi può aiutarvi eventualmente a rendere maggiormente "presentabile" il vostro prodotto.

Mi raccomando! Scrivete il vostro nome e il vostro recapito ovunque: sulla busta, sulla copertina e sopra la vostra cassetta o cd (non con una punta altrimenti il cd si rovina). Tra i cassetti di chi ascolta demo, circolano centinaia di nastri ed è molto facile sbagliarsi "appoggiando" un cd sulla scrivania, aprirne un altro, lasciarli un po' lì, perchè si deve fare un'altra cosa e non sapere più quale sia la "confezione" corrispondente.

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Ci piace Samigo!



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